05/11/2018 Bella sta cosa dei dissidenti nel M5S sul Decreto Sicurezza di Salvini.
Da una parte c'è tutta la pletora di amebe trasparenti che si inchina ai diktat della Lega pur di rimanere inchiodata alla poltrona, e dall'altra ci sono quelli che ogni tanto pensano con la loro testa che non ci stanno a ritirare i loro emendamenti.
In particolare il Senatore Gregorio De Falco: differisce dagli altri catapultati in Parlamento per essere un ufficiale di marina ("Salga a bordo cazzo!", infatti il suo nome 'pesante' è stato scelto da Di Maio in persona). De Falco non si piega al clima autoritario che c'è nel Movimento, e il suo essere "uomo di stato" gli fa anteporre l'interesse della nazione a quello del partito che rappresenta (che poi dovrebbe essere così per tutti, articolo 67 della Costituzione).
A fare tenerezza, però, sono i renziani come Richetti che intervengono per difendere la libera espressione dei parlamentari dissidenti. Proprio loro, che ai tempi del governo Renzi si permisero di sostituire i parlamentari contrari all'Italicum nelle Commissioni, come Alfredo D'Attorre. |