09/04/2020 Tutti a invocare una fase 2 per un ritorno alla normalità ed una (graduale) riapertura delle attività.
Quello che non vi è chiaro, è che un'ipotetica FASE 2 della pandemia NON SARÀ un "liberi tutti", ma un periodo di transizione in cui servirà ANCORA PIÙ RESPONSABILITÀ individuale nel gestire i rapporti sociali ed interpersonali.
Se fino ad ora le regole si esaurivano in un RESTATE A CASA, facilitate da una chiusura quasi totale delle attività commerciale e da poche norme di convivenza civica, dopo servirà una disciplina personale rigorosa per non tornare a far salire i numeri del coronavirus.
Le regole sul distanziamento sociale, ad esempio: già adesso vengono spesso ignorate (e non lo dimostrano solo le foto di denuncia che si trovano in rete di folle nei parchi, sui lungomare o per le vie cittadine, anch'io vado a fare la spesa, e a volte mi trovo a litigare con altri clienti che mi passano accanto, o addirittura si appoggiano "scusa, mi serve solo questo"). Ecco, nella fase 2, sarà ancora più responsabilità dei singoli attenersi a queste regole.
Nei bar: sempre in un'ottica di "convivenza col virus" (espressione forse inadeguata e malinterpretata, ma corretta, usata dal Presidente Conte), sarà coscienza di ognuno di noi non accalcarsi al bancone (già quando vigeva l'obbligo del solo servizio ai tavoli, ho visto gente farlo comunque), rispettare tempi, distanze e modalità di servizio. Stessa cosa nei ristoranti, che già nei primi momenti avevano diminuito tavoli e coperti per rispettare queste direttive.
Pensiamo poi a parrucchieri ed estetisti: credo sarebbe una buona cosa svolgere la loro l'attività solo su appuntamento, evitando assembramenti, clienti e personale gomito a gomito in sala d'attesa, ai lavateste o sotto al casco.
Insomma, la fase 2 che tanto invocate come liberatoria, sarà invece quella dove veramente dovrete saper dimostrare di rispettare le regole. E mi augurerei che questa transizione coincidesse con un più severo controllo, sui cittadini e sui commercianti.
Mascherine obbligatorie per la fase 2? Sì, sarebbe un compromesso accettabile, pur correggendo gli attuali problemi di reperibilità, approvvigionamento e distribuzione.
Test sierologici e chi è immunizzato sia libero di circolare (come proposto da Renzi)? Forse un buon proposito, ma un investimento troppo ingente di risorse per lo Stato e la sanità, allo scopo di individuare foss'anche un 30% di cittadini immune (per cosa poi? Affidargli la missione di risollevare l'economia del paese?). |