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28/04/2021
Il coprifuoco è diventato il nuovo argomento di discussione. Più che altro, viene usato da Lega e Italia Viva per differenziarsi nella multiforme maggioranza che regge il governo Draghi; continuando a farne parte. E da Fratelli d'Italia per punzecchiare l'exalleato padano e trovare un palco dove mettersi in mostra.

Lo stesso Salvini e qualche virologo del webbe dicono che nessuna base scientifica giustifica una misura del genere.
Ma è chiaro che non è così: il coprifuoco rientra tra quelle misure volte a ridurre le occasioni a rischio contagio, ed allo stesso tempo preservare il più possibile il tessuto economico della ristorazione. Esistono studi scientifici? Secondo uno studio inglese, il coprifuoco notturno può contribuire ad abbassare l'indice Rt del 13%.
Un'analisi empirica di quanto succede nella provincia del Quebec, in Canada, suffragherebbe quest'ipotesi: nella zona vige il coprifuoco alle 20, e i contagi sono rimasti costanti o scesi negli ultimi mesi; in altre province, invece, dove questa limitazione non era prevista, si sono registrati aumenti. E non solo, quando proprio in Quebec il coprifuoco è stato posticipato dalle 20 alle 21.30 - indovinate un po' - i contagi sono tornati a crescere.

Prevedere allentamenti durante la stagione estiva, quando è ragionevole pensare che i contagi diminuiscano, come l'estate scorsa, lo trovo sensato e giusto, ma occorrerà continuare a prestare attenzione e rispettare le misure di contenimento.
Sarà di nuovo tutto demandato alla nostra responsibilità personale. In bocca al lupo a tutti noi.

Sondaggio: che fare con il coprifuoco?

Enea Melandri

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