17/05/2021 Giornata mondiale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia, oggi 17 maggio. L'Organizzazione Mondiale della Sanità, 31 anni fa, rimuoveva l'omosessualità dalla lista dei disturbi mentali nella classificazione internazionale delle malattie, derubricandolo a naturale variante del comportamento umano.
Questa celebrazione quest'anno assume un significato importante, con il paese alle prese con la discussione del Ddl Zan che introduce i reati per questi tipi di discriminazione, oltre a quelli per misoginia o contro le disabilità.
Sui giornali e in tv si continua a parlare di matrimonio e famiglia tradizionali, di adozioni gay e utero in affitto, (argomenti che non vengono neanche accennati nel ddl Zan) al solo scopo di distorcere la comprensione del significato, creare tensioni e tenersi attaccato l'elettorato ultracattolico.
Eh già, perché c'è anche la Chiesa: la terza camera del nostro Parlamento ci fa sapere per bocca del Cardinal Bassetti e della CEI che il testo non va bene, che è da correggere. Davvero ci deve interessare la loro opinione?
In tutto questo, fa quasi tenerezza vedere Papa Francesco, il pupazzetto messo lì apposta per fare la parte del politically correct e tamponare la crisi delle vocazioni, esprimersi contro le discriminazioni e le violenze. |