img

28/01/2014
Marijn Dekkers, ceo di Bayer, ammette: “Siamo onesti, noi non sviluppiamo questo prodotto per gli indiani, ma per i pazienti occidentali che possono permetterselo”.
La polemica nasce sullo sviluppo di un farmaco antitumorale, con un prezzo elevato nella versione griffata Bayer, ma che le autorità indiane hanno replicato in una versione generica che costa appena il 3%. E non è la prima volta volta che accade, l'anno scorso la Corte Suprema indiana aveva respinto un ricorso della casa farmaceutica Novartis su un episodio analogo.
Non si vogliono tirare in causa brevetti e proprietà intellettuali, ma qui parliamo di salute e vita delle persone, un tema così delicato merita una legislazione più mirata, attenta e puntuale.

Enea Melandri

Sei d'accordo con me? 1512 50% 50%

<<

>>
⇒⇒ Vuoi rimanere sempre aggiornato? Iscrivi alla Newsletter di FareProgresso! ⇐⇐
--->

??? Vota il Sondaggio:

Chiudi
Vai alla home >>