04/08/2014
Avrete sentito tutti la storia di Gammy, il piccolo bambino down nato da una madre tahilandese che aveva dato l'utero "in affitto" per una coppia australiana. I coniugi l'hanno rifiutato, tenendosi però la sorella, nata sana.
Ora, scagliarsi per un episodio del genere - assolutamente detestabile e odioso - contro le gravidanze "non naturali", sarebbe come dire "vietiamo le automobili perché ci sono gli incidenti". Lo so che è difficile, credo che situazioni del genere possano mettere alla prova anche l'indole liberale più spiccata.

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