10/12/2014 Una strategia comunicativa che noi dovremmo conoscere bene (e da cui ormai dovremmo essere vaccinati, ma ne dubito). Dopo il rapporto sull'uso delle tecniche di interrogazione utilizzate dalla CIA diffuso ieri - tecniche non proprio degne di quella da molti considerata la "più grande democrazia del mondo", gli USA - Marine Le Pen commenta "La tortura è utile". Ovviamente - e giustamente - si alza subito la reazione a queste parole, con fiumi di inchiostro versato, tastiere battute, pixel anneriti, giornalisti che inseguono la leader dell'estrema destra francese per avere una dichiarazione su quelle affermazioni pericolose ed incivili. E a quel punto, lei, su Twitter, SMENTISCE, parlando di parole travisate e fraintese (che NON È VERO, dichiarazione e smentita sono in palese contraddizione!). Cos'ha ottenuto la Le Pen in tutto questo? Visibilità, quello a cui puntava. Con questo artificio di marketing, Marine si è conquistata l'attenzione della stampa, dei cittadini (votanti!), sia di quelli più fascisti - "è stata costretta a smentire, ma se arriviamo a governare noi..!" - sia degli altri più moderati - "l'hanno solo capita male, ma ci vuole un pugno più fermo!". Noi quella fase l'abbiamo passata, e adesso siamo incantati a raccogliere promesse su promesse. Sempre in attesa del nuovo unto. | |||||||||
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