13/12/2014 Novità olimpica per il dopo Sochi. L'omofobia della Russia cadde nel silenzio, con decine di appelli per sostenere che lo sport non deve occuparsi di diritti umani. Ora, il Comitato Olimpico Internazionale ha deciso di includere come clausola la non-discriminazione sulla base dell'orientamento sessuale fra i principi fondamentali che uno stato dovrà rispettare per poter ospitare le Olimpiadi. Il nuovo comma 6 enuncia: "Ogni forma di discriminazione nei confronti di un Paese o di una persona per motivi di razza, religione, politica, di orientamento sessuale o altro è incompatibile con l'appartenenza al Movimento Olimpico". Il nuovo regolamento verrà applicato dal 2024 (le altre edizioni sono già state assegnate); le Olimpiadi diventano così un baluardo per la tutela degli assetti democratici nazionali. E se pensate che sport e diritti umani non dovrebbero intrecciarsi, pensate all'attenzione mondiale che attira l'evento e al giro di investimenti che smuove (e hai paesi che manda in fallimento coi soldi che costa, vedi la Grecia, ma questo é un altro discorso). | |||||||||
| << | >> |
|
|
|
|
| Chiudi |
| Vai alla home >> |