17/12/2014 Le pressioni cattoliche hanno avuto la meglio: a Seul sarebbe dovuta entrare in vigore una legge contro la discriminazione sessuale nella vita pubblica e sul posto di lavoro, ma le pressioni dei fedeli omofobi hanno intimidito il sindaco Park Won-soon che ha affossato il provvedimento.
"È una mia responsabilità e colpa" si è scusato il primo cittadino con la comunità LGBT "Mi dispiace per il dolore che avete sofferto e sono pronto a rilasciare qualunque dichiarazione mi chiederete. Indipendentemente da qualsiasi incomprensione o dichiarazione, nessun cittadino sarà oggetto di discriminazioni o svantaggi. Cercherò soluzioni pratiche per risolvere le difficoltà di chi sta soffrendo".
Ancora una volta la religione - l'amore universale, no? - ha premuto il tacco sulla civiltà. Almeno non succede solo da noi, magra consolazione. |