08/01/2015
I matrimoni gay - seppur simbolici e privi di ogni valore legale - erano espressamente vietati dalle leggi del Vietnam, ed anche le persone dello stesso sesso che convivevano erano perseguiti. Dal 1° gennaio queste finte cerimonie non saranno più reato, i partecipanti non saranno più destinatari di multe, e due uomini o due donne potranno condividere l'abitazione.
Certo, il percorso di una seria lotta alla discriminazione fino all'uguaglianza è ancora molto lungo, ma il ministro della sanità pubblica in una nota si è augurato che il matrimonio tra persone dello stesso sesso diventi presto realtà nel suo paese, per rispettare i diritti umani di tutti e perché nascondere il proprio orientamento sessuale per via del rifiuto sociale lede la dignità di tutta la comunità LGBT.

Sapete cos'ho pensato appena appresa la notizia? Che il Vietnam diventa come l'Italia.

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