03/02/2015 Si è tradito, stavolta, il piccolo clown eletto pontefice solo per fare un po' di marketing per la Chiesa. Alzi la mano chi, dopo che disse "chi sono io per giudicare un gay?", credeva davvero ci trovassimo davanti ad un Papa innovativo/rivoluzionario. E invece stavolta gli è caduta la maschera. In visita in Slovacchia, dove il 7 febbraio si terrà un referendum contro i diritti LGBT (matrimonio e adozione), si è lasciato andare ad affermazioni che cancellano tutta l'aura arcobaleno che gli avevano dipinto attorno: "Chiesa slovacca coraggiosa che in questo momento, in questo tempo, lotta per difendere la famiglia". Capito, no? Voi potete essere finocchi quanto volete (eh, chi sono io per giudicare?), ma scordatevi di meritare qualche diritto, scordatevi di potervi definire "famiglia". Già tempo fa, era nelle Filippine quella volta, si lanciò in una perifrasi un po' ambigua: "Stiamo attenti alle nuove colonizzazioni ideologiche. Esistono colonizzazioni ideologiche che cercano di distruggere la famiglia. Non nascono dal sogno, dalla preghiera, dall'incontro con Dio, dalla missione che Dio ci dà, vengono da fuori e per questo dico che sono colonizzazioni". Incolpai le associazioni LGBT delle solite manie di persecuzione, ma alla luce delle recenti uscite, non credo ci siano troppi dubbi su quali siano le "colonizzazioni ideologiche" che vogliono "distruggere la famiglia". Che poi, perché riconoscere diritti a qualcuno dovrebbe distruggere la famiglia? | |||||||||
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