09/02/2015
Dopo la lettera del 16 ottobre scorso del vicepresidente della Camera Luigi Di Maio il Comitato per la Sicurezza della Camera ha deciso di intervenire.
L'esponente del M5S ha scritto per denunciare la presenza di lobbisti nelle aule di Montecitorio per fare pressione sui deputati e suggerire loro emendamenti e codicilli di favore.
Sono così state approvate norme più restrittive sugli accessi. "Sono soddisfatto" ha commentato Di Maio "anche se c'è ancora molto da fare. Ad esempio (...) hanno totale libero accesso agli uffici 71 giornalisti parlamentari in pensione e tutti gli ex eletti. Un esempio fra tutti? L'ex Pdl Italo Bocchino: è sempre in Parlamento anche se non è stato eletto e a me risulta lavori per il gruppo Romeo".

Ecco un ambito in cui può rivelarsi proficuo l'intervento dei M5S, quello della correttezza e dell'etica. Senza sparare a zero contro chiunque venga "anche solo" indagato (perché non significa niente, se non c'è una condanna).

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