12/02/2015
E chi cazzo è TOM?!
No, guardate, non è un'offesa alla comunità LGBT, perché Conchita Wurst non è una transessuale (gli ormoni non le farebbero crescere la barba), ma "semplicemente" una drag-queen.
Cominciamo dal principio: ho tentato di seguire anche la seconda puntata di Sanremo 2015. Ospite la star internazionale vincitrice dell'Eurovision Song Festival 2014.
L'hanno fatta salire sul palco tardissimo, come se fosse una cosa da relegare in cantina ("Visto che dobbiamo proprio invitarla, almeno la facciamo arrivare tardi, così i bambini vanno a letto e non restano sconvolti" - quegli stessi bambini che domani daranno del "ciccione" al ragazzino preso per il culo da Siani: "L'ha detto anche quell'uomo a Sanremo, possiamo farlo anche noi!").

Conchita Wurst all'anagrafe è Thomas "Tom" Neuwirth; ed è così che per tutta l'intervista si è rivolto a lei Carlo Conti, TOM.
Chi è TOM? Stai forse parlando con TOM? No, tu stai parlando con CONCHITA, è il suo nome d'arte, ed è così che la devi chiamare.
Ripeto, non è un'offesa alla Comunità Transessuale, che vuole che a una persona in transizione di genere ci si rivolga col sesso e col nome di arrivo, ma a quella artistica sì: NEK lo chiami Nek, e non Filippo, RAF lo chiami Raf, e non Raffaele; allo stesso modo CONCHITA non è TOM.
Chiedo ora ai due cantanti, almeno per una sera, per una volta, di farsi chiamare coi loro nomi, in risposta a quest'offesa all'Arte.

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