13/02/2015
Non è esattamente come dite voi, cari i miei naviganti dallo sdegno facile: gira per la rete la notizia che il PD ha salvato Calderoli che aveva dato dell'orango all'ex-ministro Kyenge.
Ora, potete legittimamente non essere d'accordo, ma i nostri Padri Costituenti hanno stabilito che i membri del Parlamento "non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni" (articolo 68 della Carta). Questo, associato al divieto di vincolo di mancato, per garantire agli eletti la massima indipendenza e libertà d'espressione.

La Giunta per le Autorizzazioni del Senato era chiamata a decidere se quello che ha detto Calderoli, l'ha detto "nell'esercizio delle loro funzioni".
Non doveva decidere se la Kyenge somiglia o no ad un orango, se Calderoli è antipatico o simpatico, ma solo se quelle parole erano state pronunciate nell'esercizio delle funzioni parlamentari. Ed ha stabilito, secondo me a torto, che siccome Calderoli disse quelle cose durante un comizio, che sì, lui stava esercitando le sue funzioni.
La Giunta non deve dare nessuna opinione in merito, non deve decidere nulla, deve solo valutare in quali circostanze si è consumato il fatto.

Poi, io credo che un comizio di piazza non debba rientrare nell'esercizio delle funzioni di un parlamentare, che sarebbero da limitare a quelle "di servizio allo Stato", ma questa è la mia visione.

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