16/04/2015
Per anni hanno tuonato e chiesto riforme del lavoro in direzione di una maggior flessibilità, ora il Fondo Monetario Internazionale pubblica una ricerca che smentisce tutti i loro diktat: 'Uneven Growth: Short and Long Term Factors'.
Le riforme del mercato del lavoro avrebbero un effetto sulla produttività totale pari a zero, se non addirittura negativo: sintetizzando, ciò che rende un paese più produttivo è investire in capitale tecnologico, nella formazione dei dipendenti e in ricerca e sviluppo.

E qui vorrei far notare una cosa: rendere il lavoro iper-flessibile, anzi, va esattamente nel senso opposto di quanto prescrive la ricerca. Credete davvero che un datore di lavoro sia interessato a crescere e formare un lavoratore che tiene in ostaggio e riassume con un nuovo contratto ogni due settimane?

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