20/05/2015 Sempre per quella storia che non è mai una buona notizia la chiusura di un giornale, La Croce di Adinolfi cessa le sue pubblicazioni cartacee. Ma non è la fine, perché, come spiega lui stesso, "uscirà solo nella versione digitale". Poi però inanella una serie di affermazioni ridicole: - "Abbiamo deciso di investire sul web, premiando l'amicizia dei nostri abbonati"; solo io noto un controsenso tra la diffusione digitale e il premio agli abbonati? - "abbiamo notato che i contenuti vengono infinitamente più 'scambiati' nella versione web che in quella cartacea". Ma va? - "Chi festeggia perché immagina la nostra voce tacere non capisce che risuonerà molto più forte". Allora è vero che ti senti sconfitto, altro che premi e cotillon! Sia chiaro, non condivido nessuno dei rigurgiti clericali de La Croce; lo acquistai una volta, per dare il mio simbolico contributo alla stampa libera (facile dire #JeSuisCharlie solo quando sì condivide!). Comunque, se ha smesso le pubblicazioni cartacee, è perché probabilmente attirava troppa poca clientela, e questo Sì, che mi fa piacere. | |||||||||
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