12/06/2015
E finisce nel peggiore dei modi la favola della MMT in Zimbabwe.
La Modern Monetary Theory, la teoria monetaria sponsorizzata da Paolo Barnard e Federico Rampini: la soluzione dei nostri problemi sarebbe quella di riappropiarci della sovranità monetaria stampando moneta a GO GO.
Fine dell'austerità, fine dei problemi, tutti felici come prima.
Il 16 febbraio 2006, come annunciato dal governatore della Banca Centrale dello Zimbabwe, il governo aveva stampato 20.500 miliardi di dollari al fine di comprare valuta estera per saldare gli arretrati al Fondo Monetario Internazionale. A maggio 2006 il governo dello Zimbabwe annunciò che avrebbero prodotto ulteriori 60.000 miliardi di dollari. Ad inizio 2008, la banca centrale emise una banconota da 10 milioni di dollari. Sempre in quell'anno continuarono ad emettere banconote di valore sempre più alto (50-100-250 e infine 500 milioni di dollari). Famosa è la banconota da 100 miliardi di dollari, utilizzata per comprare 3 uova al mercato.
Dati del 14 novembre 2008 stimano il tasso d'inflazione annuo dello Zimbabwe pari a 89.700 miliardi di miliardi (89,7×10^21) punti percentuali.

E' notizia di oggi che lo Zimbabwe passa definitivamente al dollaro statunitense, e arriva al capolinea la favola dei Zim-Dollars, fissando un tasso di cambio di 5 dollari Usa ogni 175.000 QUADRILIONI di dollari locali. Lasciando un paese in ginocchio.

Dove sono, adesso, tutti quelli che s'improvvisavano economisti sbandierando la MMT e la stampa selvaggia di moneta come la soluzione della crisi?!

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