14/07/2015 E viene diffuso anche il dato sulle preferenze relative alla destinazione dell'8xmille delle dichiarazioni dei redditi. Ora, a me non interessano i gettiti in sé, ma le SCELTE PERSONALI dei contribuenti. Delle 41.320.548 dichiarazioni presentate, solo il 45,8% ha indicato la destinazione del proprio 8xmille. L'80,2% di questi ha scelto la Chiesa Cattolica, cioè meno del 37% del totale (15.158.809 contribuenti). Per i perversi meccanismi fiscali che regolano l'8xmille, però, la scelta di questo 37% interesserà anche il 53,8% che NON ha scelto dove destinare la propria quota (c'è anche uno 0,4% classificato come "anomalie"). Nel 2013 i radicali hanno lanciato un referendum per l'eliminazione della ripartizione delle scelte inespresse, e l'UAAR ha appoggiato l'iniziativa; la raccolta firme però non raggiunse il numero minimo di sottoscrizioni richieste (500.000). Il meccanismo dovrebbe basarsi sulla volontarietà, e la ripartizione delle scelte inespresse vìola, di fatto, questo principio. Non ne faccio una questione (solo) di soldi sottratti al bilancio statale, ma di Libertà di opinione e di scelta. | |||||||||
| << | >> |
|
|
|
|
| Chiudi |
| Vai alla home >> |