16/07/2015 Che bella scena, al Parlamento ellenico. Protagonista, Zoe Konstantopoulou, la Presidente del Parlamento; prima della lunga seduta che ha portato all'approvazione del pacchetto di riforme, aveva già dichiarato il suo voto contrario (Capito? Il Presidente vota!) ma poi ha rincarato "Il popolo ha detto NO al referendum. Non abbiamo diritto di interpretare un NO come un Sì o come un NO CON QUALCHE CONDIZIONE. (...) Questo è un colpo di stato, un ricatto che potrebbe finire con un genocidio sociale". Fosse successo da noi, un deputato regolarmente eletto esprime le sue legittime opinioni, sarebbe scoppiata la rissa in aula - qualcuno ha detto Fini? E non solo, il Presidente greco VOTA! Qui da noi NO, per CONSUETUDINE, perché un eventuale voto comprometterebbe l'immagine indipendente e super partes che deve avere il Presidente, si dice. La solita ipocrisia italica attenta più alle apparenze che alla sostanza. Cazzate! Può svolgere benissimo il suo ruolo "tecnico", dirigere il dibattito in aula, anche esprimendo le sue posizioni. Anzi, un deputato viene eletto proprio per portare avanti il suo punto di vista nei procedimenti politici, e metterlo a tacere solo perché eletto arbitro delle discussioni, è quasi un oltraggio alla democrazia! | |||||||||
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