22/10/2015 Non che avessimo bisogno ce lo ricordasse ancora qualcuno, ma il World Economic Forum definisce "preoccupante" la situazione in Italia su Lavoro, Scuola ed Etica. "Il livello di disoccupazione è elevato e affiancato da un alto numero di lavoratori part time involontari e di persone con lavori informali e vulnerabili" dice il rapporto "Nascono poche nuove imprese in grado di creare occupazione anche perché ci sono pochi finanziamenti". Il MEF ci striglia anche in ambito di discriminazioni di genere "La partecipazione delle donne alla forza lavoro è estremamente bassa e la differenza di genere nelle retribuzioni è tra le più alte nelle economie avanzate". Sul fronte istruzione siamo 26° nella classifica di 30 economie avanzate, penultimi sull'esaltazione dell'imprenditoria e tra le ultime posizioni, meglio solo di Repubblica Ceca, Grecia, Israele e Slovacchia per quanto riguarda la corruzione. Riceviamo invece buoni voti sulla sanità (checché ne diciate siamo il 3° sistema sanitario al mondo per qualità), ma purtroppo siamo tra gli ultimi sull'istruzione (e comunque prima del Lussemburgo, alla faccia di chi sostiene il modello scolastico privato liberale del paese). Tanto per condire tutto un po' di antika$ta, l'Italia è anche ultima fiducia delle persone nei politici. Il rapporto del WEF riassume il tutto con una frase: "In Italia un sistema di protezione sociale, che non è né generoso né efficiente, contribuisce ad aumentare un senso di precarietà ed esclusione al Paese". Un quadro impietoso, che non si risolve con le "riforme" (come invece dice Renzi, infilandole in ogni contesto), ma con ripensamenti organizzativi, redistribuzione, più equità, libertà e responsabilità. | |||||||||
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