23/10/2015 Oltre alle altre discutibili novità, con la legge di stabilità 2016 si cancellerebbe anche una norma introdotta nel 2014 in tema di tracciabilità dei flussi finanziari nel settore dei trasporti.
Il decreto era figlio dell'allarme lanciato dal Presidente Nazionale di Fai Conftrasporto, Paolo Uggè: "La mafia nel trasporto è una realtà. Purtroppo avevano ragione la presidente della Fita, Cinzia Franchini, e il presidente della Camera di Commercio, Enrico Bini, che da tempo avevano evidenziato il rischio di infiltrazioni mafiose nel settore".
La norma mirava proprio a prevenire le infiltrazioni criminali ed il riciclaggio del denaro derivante da traffici illegali" ed imponeva, nel settore dei trasporti, l'uso di "strumenti elettronici di pagamento, ovvero il canale bancario attraverso assegni, bonifici bancari o postali, e comunque ogni altro strumento idoneo a garantire la piena tracciabilità delle operazioni".
Ora arriva il governo Renzi, con la faciloneria di un apprendista stregone, e fa sparire tutto. |