21/12/2015
"Il risultato delle elezioni generali in Spagna ci consegna un quadro molto frastagliato. Tutti dicono di aver fatto un buon risultato, tutti dicono che bisogna fare accordi per creare un governo di coalizione, tutti dicono che servono riforme: è la Spagna di oggi, ma sembra l'Italia di ieri". Nella sua eNews, il Presidente del Consiglio Matteo Renzi commenta l'esito elettorale spagnolo.
"Dico l'Italia di ieri perché con la legge elettorale abbiamo cancellato ogni balletto post-elettorale. Sia benedetto l'Italicum, davvero: che, lo ricordo, funziona così. Con la nuova legge elettorale - approvata su impulso del nostro governo a maggio 2015 - ci sarà un vincitore chiaro. E una maggioranza in grado di governare. Stabilità, buon senso, certezze. Punto".

Non una parola sul floppone del suo omologo iberico, il PSOE di Pedro Sanchez - forse perché di socialista al PD è rimasto solo il gruppo europeo, non sente come fratelli gli altri partiti - ma sempre la solita, perenne campagna elettorale e l'esaltazione delle sue riforme.
Non si può definire "giusta" una legge elettorale perché garantisce a qualcuno la maggioranza (anche ad una minoranza), io sono dell'idea che una legge elettorale sia "giusta" quando rappresenta efficacemente le volontà degli elettori.

E la mia paura non è tanto che alle prossime elezioni vinca di nuovo il PD, ma che queste riforme distorsive del Parlamento possano servire a qualcun'altro.

<< >>
Sei d'accordo con me?


Commenta:


Autore:


Istruzioni: puoi scrivere liberamente quello che vuoi, ti invitiamo a non usare un linguaggio offensivo. La direzione si riserva il diritto di cancellare od oscurare i commenti che non ritiene opportuni. Il tuo indirizzo IP verrà memorizzato.

Chiudi
Vai alla home >>