22/12/2015 Fioccano ora sui media i paragoni tra le esperienze di Podemos in Spagna ed il M5S. Confronto del tutto inconsistente, visto che il primo ha una solida base culturale e politica, una chiara identità e formazione di sinistra. "I Grillini non hanno solide origini come noi" spiega Juan Carlos Monedero "che siamo nati dalla militanza, dalle scienze politiche e dal movimento degli Indignados". Una stoccata anche all'organizzazione interna del M5S "Non può esistere un partito che dipenda da una sola persona che cambia idea a seconda del momento politico"; spiegano che "il M5S è stato fondamentale per destrutturare il sistema politico italiano, ma poi ha fallito nel processo di costruzione di un ideale e di un'azione concreta" ma sottolineano "noi non siamo come Grillo, lui punta solo a distruggere". E dopo le (politicamente responsabili) aperture del leader spagnolo Iglesias, gli Onorevoli grillini corrono a prendere le distanze: "È un movimento ancora legato ai vecchi partiti" lo etichetta subito la politologa Lombardi. Ma taci, villica (o era cittadina? Non ricordo). Podemos sta cercando di sfruttare il suo peso parlamentare per ottenere davvero qualcosa di concreto: Iglesias ha infatti chiesto una riforma della costituzione su cinque punti: legge elettorale proporzionale, 'blindare' i diritti sociali, garantire il 'diritto di decidere' e un referendum sull'indipendenza della Catalogna, l'indipendenza della giustizia, e la fine delle 'porte giratorie' fra politica e grandi imprese. Mica come Voi, che preferite stare in aula a starnazzare come oche, reclamando la democrazia diretta solo quando c'è da votare per il colore della cravatta di Vito Crimi..! | |||||||||
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