28/12/2015
Cioè, Grillo scrive una cazzata sul suo blog, e tutti i giornali che gli corrono dietro come cagnolini, riprendendo la notizia, amplificandola e incoronandolo guru.
Scrive il leader/fondatore/proprietario del Movimento 5Stelle: "Il 2015 si chiuderà secondo l'ISTAT con 68.000 morti in più rispetto al 2014: 666mila contro 598mila, l'11% in più. Come ai tempi delle grandi guerre. Le città italiane non sono state bombardate dalle potenze straniere, ma vivono sotto l'assedio di nemici silenziosi. Lo smog sta rendendo le città italiane sempre più simili a Pechino".
E La Repubblica, Il Corriere, tutti gli organi di informazione a dare notizia che è "Emergenza smog, e Grillo attacca: 68mila morti in più".

Chi ha parlato dello smog come causa dell'aumento dei morti?
Il professor Giancarlo Blangiardo, docente di demografia presso l'Università di Milano Bicocca fa un'approfondita analisi dei dati (che potete leggere qui), e MAI li mette in relazione con lo smog.

Ora, lo smog è sicuramente un problema, e le misure straordinarie disposte da molte amministrazioni comunali possono offrire solo miglioramenti temporanei, ma solo Grillo si è sognato di imputare a lui l'aumento della mortalità!
Ma la cosa veramente inquietante in tutto questo è che il mondo della stampa prenda le sue farneticazioni come oro colato!
Chi era che urlava che il problema è che non esiste una stampa indipendente, che voleva abolire l'Ordine dei Giornalisti, e che raccolse le firme per un referendum (salvo poi mettere all'indice quelli a lui scomodi)? Ah già, sempre lui.

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