24/02/2016
Sembra che, forse, abbiano trovato la quadra finale sul ddl Cirinnà: sì alle unioni civili ma senza la stepchild adoption. Una soluzione che rappresenta un compromesso politico tra le forze che compongono il Parlamento, vista l'inaffidabilità dimostrata dal M5S (che prima ha proposto il matrimonio egualitario con tanto di adozioni poi è andato in paranoia su un testo slavato e ghettizzante).
Sia chiaro, anche il PD ha commesso i suoi - tanti - errori e si presenta - molto - diviso sulla vicenda, non sto difendendo o giustificando nessuno, faccio solo alcune considerazioni.

Quindi, già prima si trattava di una legge monca, ora lo è ancora di più; con sana alcuna discriminazione, ma semplicemente la formalizza - come quando dal divieto per i neri di prendere i mezzi pubblici si è passati agli autobus solo per i neri.
Poi certo, meglio quest'autobus che niente, e, viste le alternative e i giocatori in campo, viva il ddl Cirinnà.

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