05/04/2016 Siamo tutti Cristiani con i peccati degli altri. In Polonia si sta discutendo di una legge per vietare totalmente l'aborto (la norma attuale non è certo delle più liberali, perché permette l'interruzione di gravidanza solo in caso di stupro, di grave disabilità del feto o rischio per la vita della madre). Ieri nella Chiesa di Sant'Anna a Varsavia è stata letta una lettera in cui si sostiene questa riforma restrittiva, e i fedeli presenti hanno abbandonato la sala in segno di protesta. Capito questi religiosi/fedeli/osservanti? Sempre pronti a puntare il ditino ed alzare la voce contro gli omosessuali, le mignotte che svendono la loro dignità, i malati che potrebbero essere curati con le cellule staminali, o alleviare le loro sofferenze con la marijuana, o smettere di soffrire usufruendo dell'eutanasia. Finché i peccati da condannare sono quelli degli altri, questi sono tutti integerrimi fedelissimi cristiani. Poi però tutti a trombare come conigli prima del matrimonio, tutti al puttantour (che tanto le mignotte chissenefrega), e quando vai a toccare i LORO, di peccati, s'incazzano.. e magicamente diventano gli alfieri dei diritti e delle libertà. | |||||||||
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