07/04/2016
Ma non bastava ripristinare il sistema introdotto dal Governo Monti, che prevedeva l'utilizzo di un modulo per le dimissioni indicizzato e datato fornito dal Ministero?
Certo che no: il mirabolante governo-del-riformare-tutto-anche-quello-che-funziona ha introdotto lo strumento delle "dimissioni telematiche" all'interno del Jobs Act, in modo che i dipendenti siano in possesso di un PIN per scrivere personalmente dal sito INPS le proprie dimissioni.

E cosa succede adesso? Che alcuni datori di lavoro ricattano i dipendenti ("non ti assumo" o "non ti converto il contratto") se questi in cambio non gli comunicano questo PIN.
"Ci sono già arrivate numerose segnalazioni" raccontano Vasco Cajarelli, segretario regionale Cgil Umbria, e Francesco Cirlincione, ufficio giuridico della Filcams Cgil di Perugia "da parte di lavoratori ai quali è stato richiesto in modo ricattatorio ('me li dai o ti trasferisco', ad esempio) di fornire all'azienda i dati necessari per rassegnare (finte) dimissioni".

E' questa la svolta buona di cui cianciava il Presidente del Consiglio?

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