26/04/2016
Ad Agira, in provincia di Enna, l'amministrazione ha messo in atto un provvedimento molto nobile.
Per far fronte alle spese di mantenimento del canile, una voce pesante nel bilancio comunale, si è pensato di esentare dal pagamento della Tari quei cittadini che adotteranno un cane dalla struttura.
Non si tratta di buonismo spiccio, ma di misure innovative che con poco possono incidere sulle spese locali.
Maria Greco, prima cittadina di Agira (del PD, per chi se lo chiedesse), intende migliorare le condizioni di vita dei cani e imitare i costi del randagismo a carico della collettività. Anche Bisceglie, in Puglia, sta studiando una normativa simile.
Anche un gesto d'affetto come accogliere un animale domestico in casa, diventa un modo per contribuire al bene della comunità ed alleggerire il proprio carico fiscale.

Dall'altra parte dell'Atlantico, a Boston, invece, è stata del tutto vietata la vendita di cuccioli: chi vuole un animaletto domestico, si rivolge a canili o gattili; e chi ha cuccioli indesiderati, può metterli in queste strutture o regalarli (Sei d'accordo?).

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