27/04/2016 Potrebbe essere interessante anche valutare una legge elettorale a doppia indicazione, cioé con un voto "positivo" ed uno "negativo". Con il primo che vale 2 ed il secondo -1.
In questo modo il corpo elettorale disegnerebbe anche un ipoteico scenario di chi vuole "maggioranza" e chi "opposizione"; si eviterebbero così anche improvvisati referendum/sondaggioni interni come quelli del M5S, di Podemos o dell'SPD in Germania per decidere se appoggiare o no un certo governo.
Altro aspetto positivo di un meccanismo del genere sta nel dare risposta ad una politica fatta di leader con smanie di protagonismo ed egocentrismo; immaginatevi le elezioni del 2007 (quelle con Berlusconi, Veltroni e Casini): centrodestra e centrosinistra si sarebbero quasi annullati a vicenda, avendo arrogantemente occupato la scena tra domande, risposte, insulti, rimpalli e scaricabarili.
Non ci sarebbe spazio per artifici "troppo" maggioritari, e verrebbe premiata così la rappresentatività. |