09/11/2016 Direi che tutti i giornalisti, sondaggisti ed analisti vari possono tranquillamente andare a farsi fottere. O meglio, possono (e dovrebbero) tornare a fare il loro lavoro in strada, tra la gente, a respirare cos'è davvero il Paele Reale.
La vittoria di Trumps dimostra che il cittadino medio (americano in questo caso, ma vale a livello globale) se ne strasfrega della Prima Presidente Donna, se ne sbatte della preparazione e della professionalità (della Clinton). Il programma vagheggiante e striminzito del nuovo Presidente non gli ha impedito di travolgere la candidata democratica con le sue urla, le sue accuse ed il suo odio.
Un po' come in Italia, dove l'abbandono della competenza come riferimento ha portato al successo del M5S (non a caso ad aprile Beppe Grillo disse che "forse [Trump] è meno peggio della Clinton", ed ora esulta e rivendica addirittura la paternità del 'Vaffanculo' del magnate) - sulla base di una banalissima lista dei sogni.
E Napolitano arriva a commentare: "La vittoria di Trump uno degli eventi più sconvolgenti della storia del suffragio universale". Quindi adesso vogliamo togliere anche questo? |