06/02/2017 Comunque, la disoccupazione tra i giovani NON è al 40%, come riportano i giornali, che sparano titoloni solo per vendere copie. Il tasso di disoccupazione mette in relazione gli inoccupati con quanti - in totale - lavorano o sono disponibili a farlo, cioé stanno cercando. Non si considera l'oltre 70% di inattivi - ossia quelli che non cercano lavoro, e in cui rientrano anche gli studenti. Questo vuol dire che la disoccupazione giovanile è circa il 10%, un ragazzo su 10. E sarei curioso di sapere quanti (di questi 1 su 10) hanno i titoli per fare l'avvocato, l'estetista o il farmacista, ma si trovano la strada sbarrata dalle corporazioni di categoria (ordini, albi o collegi) e sono quindi impossibilitati a svolgere la professione. Riformare queste lobby sarebbe un passo importante per ridare speranza ai giovani, nonché per aprire il mercato e la concorrenza, a tutto vantaggio dei cittadini e dei consumatori. | |||||||||
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