16/06/2014 L'associazione dei lavoratori di Londra dà il via, il 16 giugno del 1836, al Movimento Charista, e due anni dopo presenta la Carta del Popolo alla Camera dei Comuni. Con essa si chiedeva: 1) il voto garantito ad ogni maschio di ventuno anni, sano di mente e mai condannato; 2) il voto segreto per proteggere l'elettore nell'esercizio del suo diritto di voto; 3) nessun obbligo di proprietà nella qualificazione per concorrere ad essere membro del Parlamento. 4) l'indennità parlamentare, per consentire a tutti i lavoratori di servire lo Stato senza essere penalizzati economicamente; 5) la revisione delle circoscrizioni elettorali, assicurando la stessa quantità di rappresentanti a un pari numero di elettori; 6) il Parlamento Annuale, che costituiva il metodo più efficace contro il ricatto e le intimidazioni. Rivendicazioni quasi banali, oggi, che divennero realtà tra il '67 e l'87. Il Movimento Chartista confluì infine in quello Socialista, con cui condivideva molte istanze. | |||||||||
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