Ovviamente, alla fine il tutto si ridurrà ad una questione di soldi. Ma sono le motivazioni a lasciarmi un po' scettico.
Al centro dello scandalo la nuova pubblicità della Cadbury, una fra le più grandi aziende alimentari del mondo: "Fatti più in là Naomi, c’è una nuova diva in città", lo slogan.
E la 'nuova diva' è, udite udite, una tavoletta di cioccolato.
Che la Cadbury abbia usato il nome di Naomi senza il suo permesso, e che per questo lei potrebbe procedere per le vie legali, ci sta.
Ma trovo ridicole le dichiarazioni piccate della Campbell: "Sono scioccata. È sconvolgente essere descritta come del cioccolato, non solo per me ma per tutte le donne e i neri. È offensivo e ingiurioso."
Neghiamo forse che il colore della sua pelle sia lo stesso del cioccolato? E' forse imputabile di razzismo affermarlo? Non credo, come non credo qualcuno addurrebbe simili pretesti ideologici per l'accostamento tra una bambina di carnagione chiara ed una mozzarella.
A voler essere più maliziosi, ha più senso lo stereotipato parallelismo tra donna e 'cosa-che-si-gusta-e-dà-piacere', ma lo trovo un po' forzato.
Sono anche scemenze come questa che sminuiscono il significato della Lotta al Razzismo, una sacrosanta battaglia di Civiltà, Progresso e Democrazia.