Uno sconto del 10% alla Conad Montano di Pomigliano d'Arco, pubblicizzato anche dalla relativa pagina Facebook.
Attenti, uno sconto non per tutti: quando si è alla cassa, per usufruire dell'offerta, occorrerà dire "Forza Silvio", "W il PdL" o un'altra frase analoga.
Senta vergogna, arrivano ad affermare che “Bisogna stare vicini al presidente del Consiglio” e precisano "Niente sconti ai comunistoidi", come se chi non fosse berlusconiano fosse automaticamente comunista. La convinzione è che tanto “i soldi ce li hanno solo i berlusconiani”, al che potrei dire che proprio per questo non hanno bisogno dello sconto, ma non ha senso mettersi ad obiettare con questi.
Che questa cosa puzzi di incostituzionalità non credo serva dirlo, ma temo che la brutta pubblicità derivante da questa assurda trovata (assurda, ma originale, non c'è che dire) si ripercuoterà su tutti i supermercati della catena, dove lavora anche gente più preoccupata della qualità e della soddisfazione della clientela che di esprimere solidarietà ad un corruttore (e non è diffamazione, le sentenze Mills e Fininvest l'hanno accertato e ribadito, ndr).
Lavori in un supermercato Conad? Ti chiedo di dissociarti pubblicamente dall'iniziativa dei colleghi di Pomigliano d'Arco; non so quali siano i vostri meccanismi e le vostre politiche contrattuali, ma se loro hanno la libertà di lanciare una promozione del genere, è lecito pensare che anche gli altri abbiano la libertà di dissociarsi.
Questa surreale vicenda si è conclusa nel modo previsto, cioè addossando le responsabilità dell'accaduto ad un hacker. La Homina PDC, soscietà di comunicazione e pubbliche relazioni, mi inoltra un comunicato del Responsabile comunicazione Conad, Andrea Campelli, che vi riporto:
"La vicenda a cui si fa riferimento è ora all’attenzione delle autorità competenti che sono già al lavoro per identificare il responsabile del furto di identità consumato ai danni del titolare del punto vendita Conad di Pomigliano d'Arco.
Il titolare nostro associato, non appena è venuto a conoscenza dell’esistenza di un profilo facebook aperto da ignoti a suo nome nel quale venivano postate dichiarazioni farneticanti, si è immediatamente rivolto alle autorità richiedendo di intervenire prontamente e con i mezzi opportuni per rimuovere il profilo in questione ed individuare il responsabile.
Ci auguriamo che lo spiacevole accaduto, che ha già causato danni al punto vendita e alla nostra insegna, non produca ulteriori e più gravi conseguenze."