Non sanno più cosa inventarsi per distrarci dalla loro incapacità di affrontare questa tremenda fase di crisi.
Ora, la proposta arriva dall'Onorevole Fabio Garagnani, del PdL, si vorrebbe sostituire la festività del 25 aprile con quella del 18 aprile, in ricordo del 18 aprile 1948.
Per lui, quella "è la vera data fondante ed unificante della democrazia italiana”. A parte che queste ragioni c'entrano poco o niente con la ricorrenza del 25 aprile, cosa accadde nel 1948? Quel giorno la coalizione capitanata dalla DC vinse le elezioni contro PCI e PSI, alleati nel Blocco Popolare.
Si tratta di mera fuffa politica, un gioco strategico che getta un po' di fumo negli occhi ed allo stesso tempo offusca l'identità antifascista dell'Italia. Sempre in virtù del disegno revisionista dei fascisti riciclati e dei neofascisti mascherati di PdL e Lega.
Il 25 aprile è la data della Liberazione dal dominio fascista e dall'invasione nazista, è la data in cui il Popolo Italiano ha innalzato il suo spirito patriottico e restituito dignità ad un paese martoriato culturalmente e socialmente.