12/10/2011 - Un PM inarcherebbe un Sopracciglio per Questo
In un paese normale aprirebbe anche un fascicolo per questa frase, forse, in Italia per ora no.
Parla Alessandra Mussolini, riguardo al ko del Governo sul voto di ieri alla Camera: "Io lo prendo a calci nel sedere Scilipoti: ora deve restituire tutto quello che ha avuto."
Quello che ha avuto? Io credevo e sapevo avesse semplicemente cambiato idea... anche se ormai espressioni come "Shopping di Parlamentari" hanno sostituito la più consona "Corruzione". In un paese normale l'uso di parole del genere da parte di rappresentanti delle istituzioni provocherebbe più d'un prurito alle mani di qualche magistrato, ma da noi ormai l'uso personale ed il disprezzo per il potere sono cose sdoganate e date per assodate.
'Il Parlamento' si dice 'voterà qualsiasi cosa perchè ha bisogno di arrivare a fine legislatura per maturare l'idennità e continuare a mangiare'.
Ci pensavo proprio ieri sera, senguendo i dibattiti a Ballarò: gli stipendi ai Parlamentari sono alti anche proprio per evitare i casi di corruzione. Come si può fare allora per evitare che la bomba sotto la poltrona diventi un'arma per compromettere il corretto lavoro delle Camere?
La mia proposta è quella di alternare il rinnovo delle Aule, ogni 3 anni, una volta la Camera, una volta il Senato.
Certo, non sarebbe la definitiva panacea dei mali della politica, ma almeno alzarebbe il livello di controllo che svolgono uno sull'altro i due rami del Parlamento. Sarebbero da rivedere i regolamenti su fiduce e sfiduce, perchè un'aula conquistata dall'opposizione non diventi in automatico motivo di caduta del Governo in carica, ma la possibilità di discutere una legge da due diversi punti di vista arricchirebbe il dibattito.
C'è il rischio di paralizzare il lavoro delle Aule, ma basterebbe, e qui torniamo al problema iniziale, non mettere a fare il parlamentare il primo che capita. Appunto.