Anche a Ballarò un sondaggio riportava che quasi il 40% degli italiani crede che tagliando i costi della Parlamento sia possibile risanare il debito pubblico. Ma lo sapete che le spese delle Camere sono solo lo 0,1% del debito?
"E' vero, però intanto sarebbe un segnale.." commentava un amico. Sicuramente, e lo dico anch'io che bisognarebbe tagliare, però non è con i 'segnali' che riformi il sistema.
Il capitolo 'riduzione delle spese della politica' merita un'attenta analisi, per non rischiare di far mancare i necessari controlli istituzionali (i famosi pesi e contappesi), impoverire l'azione degli organi dello Stato od esporlo (ancora di più) al rischio di corruzione.
Nel breve periodo, sì, puoi pensare di razionalizzare i costi del sistema centrale, rivedendo, oltre che le remunerazioni, i rimborsi spese, le spese accessorie, i vari benefit; poi, sul medio-lungo termine, vedi di accorpare realtà locali, piccoli comuni, province, regioni, anche in un'ottica di tutela territoriale (ed esempio, la regione Alpina Orientale, quella Appennina Settentrionale, quella Adriatica Meridionale, o -perchè no?- la Padania).
Riformare l'amministrazione del territorio potrebbe anche migliorarne la gestione, e prevenire situazioni come le esondazioni e le frane che in questi giorni occupano drammaticamente la scena.