24/06/2010 - Chi Compra la Partita?
Il calcio, si sa, in Italia vanta una vastissima platea di affezionati, ed è una delle migliori armi di distrazione di massa in mano alla politica. E' anche grazie al suo ruolo di presidente del Milan che Berlusconi ha conquistato gli italiani. "Ricordate quando ho venduto Kakà? Ci ho rimesso tre punti alle europee" commentava malinconico a metà maggio, e sull'ipotesi di vendere il Milan "Potrei perdere in popolarità"; alle provinciali di Milano del 2009, infatti, tremila schede erano state annullate dagli elettori, che dopo aver barrato il simbolo del Pdl avevano aggiunto: "Questo è per Kaká".
Prodi, nel 2006, ci guadagnò in popolarità quando l'Italia vinse i mondiali di calcio, e riuscì a varare sotto silenzio una manovra che, anche se dura, risollevò le speranze del paese.
Giorni fa, Bossi dichiarava "L’Italia comprerà la partita con la Slovacchia"; ma a chi conviene davvero comprare la partita?
Al Premier, sicuramente, che col popolino attaccato agli schermi con gli occhi sgranati per seguire i vari incontri, può nel frattempo tirare i fili in Parlamento e far passare le leggi più indigeribili.
 

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