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20/12/2024
Esiste un principio, la responsabilità di proteggere (R2P) per cui uno Stato o la comunità internazionale è chiamato ad intervenire per proteggere il suo Popolo minacciato, anche in terra straniere.
Sulla base di questo principio, le Nazioni Unite hanno svolto e giustificato diversi interventi di tipo militare nel mondo: le missioni in Kosovo e in Timor Est nel 1999, in Sud Sudan, in Libia nel 2011, in Siria nel 2013 e quelle contro l'ISIS dal 2014.
Gli Stati Uniti, però, hanno spesso pilotato queste azioni per condurre i loro scopi imperialistici, conquistare materie prime o imporre modelli economici. Tipo in Libia, dove il nemico era la nuova moneta per il commercio del petrolio che voleva Gheddafi, e che minacciava lo status universalistico del dollaro

Durante una conferenza cui partecipai, se ne parlò in riferimento alla Russia, che usa il R2P per motivare le aggressioni dell'Ucraina partendo dal 2014. Gli accordi di Minsk, firmati a settembre 2014 e 2015, prevedevano anche il riconoscimento di uno status autonomo per le regioni di Donetsk e Luhansk, così da tutelarne anche i tratti culturali filorussi. Un po' come è in Italia per Trentino, Valle d'Aosta o Friuli.
Come già scrissi in altri interventi, è anche dalla mancata attuazione di questi accordi che comincia la guerra attuale.

Enea Melandri

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