25/03/2025 Da quest'anno, anche influencer e content creator che percepiscono un reddito dalla loro attività online sono tenuti al pagamento dei contributi previdenziali INPS.
I contenuti sulle piattaforme video in rete sono del tutto legittimi, e se i guadagni di E. (la maestra di scuola materna di Treviso attiva su Onlyfans) erano regolarmente dichiarati, non può essere questo il problema. Io l'ho indicata solo con E, ma basta una veloce ricerca e si trovano nome, cognome e foto. QUESTO invece è un problema (che credo non si sarebbe presentato se il protagonista fosse stato un uomo).
La scuola dove lavora l'ha sospesa senza retribuzione e sta valutando il licenziamento. Anche QUESTO è un problema, perché si configura come discriminazione di un lavoratore, per quello che fa nel suo tempo libero.
Per molti il problema sarebbe l'utente che l'ha trovata su Onlyfans e sputtanata. Non sono d'accordo: la verità è che l'Italia e gli italiani hanno da sempre un gran problema col sesso; si fa, si guarda, si cerca in rete, pippe pippe pippe, ma non si dice. E chi lo dice, se donna, è una troia.
La FISM (Federazione Italiana Scuole Materne) di Treviso e il Ministro Valditara hanno cominciato a straparlare di Codici Etici, strumenti già sperimentati in passato che rischiamo di diventare di repressione delle opinioni e libertà personali (ricordate il caso del Professor Raimo?), più che di tutela della professionalità dei docenti. |