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06/05/2025
E' buffo che i partiti di governo si siano espressi per l'astensione ai referendum in programma l'8 e il 9 giugno.
Quattro quesiti riguardano dei correttivi al jobs act, la riforma delle leggi sul lavoro attuata dal Governo Renzi nel 2014. Le destre, che allora erano all'opposizione, votarono CONTRO la riforma, per questo dico che è buffo vogliano farlo fallire.
Ma chiaramente la loro era una posizione strumentale, una riforma che indebolisce i diritti dei lavoratori (come il jobs act appunto) faceva e fa comodo anche a questa destra populista e reazionaria.

La scusa perfetta è il quinto quesito, che mira a dimezzare i tempi per avere la cittadinanza. Che poi NON E' VERO, dimezzerebbe i tempi per RICHIEDERE la cittadinanza. Per averla, in media, servono altri 4 anni, quindi non si passerebbe da 10 a 5, ma da 14 a 9.
Le destre fanno leva sul razzismo (anche se la riforma coinvolgerebbe meno di 3 milioni di persone che già oggi nascono, crescono, abitano, studiano e lavorano in Italia) per far naufragare tutti e 5 i referendum. Nonostante condivida lo spirito del quesito, a volte penso che quelli di +Europa abbiano fatto apposta a promuovere questa riforma così divisiva.

Enea Melandri

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