04/12/2025 Ci stanno abituando ad un linguaggio bellicista, ci preparando alla guerra. Non sanno neanche loro bene contro chi o cosa, o come verrà combattuta, ma intanto si parla di servizio militare o di sistemi di difesa.
Il Ministro Crosetto giorni fa ha ipotizzato una "leva volontaria" (che è un controsenso, la LEVA è il "servizio militare obbligatorio"); non posso credere che il MINISTRO DELLA DIFESA ignori che il "servizio militare volontario" esiste già dal 2004.
Poi è stato Salvini a rilanciare, dicendo "NON volontario, ma PER TUTTI, uomini e donne". Capito il giochino di parole? Non ha esplicitamente detto OBBLIGATORIO, ma ha spostato il focus. Ma intanto l'ha buttata là, per abituarvi, per sdoganare e rendere "normale" parlarne.
Alla Camera è già stata depositata a maggio dell'anno scorso una proposta di legge a firma Zoffili della Lega per l'istituzione di un servizio militare o civile obbligatorio di 6 mesi. Ma era troppo presto per parlarne, i cittadini devono essere accompagnati.
Poi c'è la "Freccia di Gerusalemme", di cui forse avete letto titoli in giro, che è un sistema di contraerea - Arrow 3 - utilizzato da Israele. Negli articoli si ipotizza e vaneggia di missili dalla Russia o dall'Iran, ma la strategia è proprio questa, creare nemici e vedere minacce, per pompare un riarmo tossico.
Non dobbiamo abituarci e arrenderci a queste narrazioni a senso unico, la guerra non è la soluzione. |