06/02/2026 Quando ne parlava Berlusconi, della separazione delle carriere, il problema sembrava essere quello della "confidenza" e dei "giudici che giudicano i pm e viceversa".
Così nella riforma Nordio nasce l'Alta Corte Disciplinare, organo per individuare e punire comportamenti contrari alla deontologia.
Ma quindi cosa cambia, avremo ancora giudici che giudicano giudici e pm?!
Che questa cosa, poi, mi pare contravvenga anche ad un altro cavillo della Costituzione, espresso nell'articolo 102 al secondo comma: "Non possono essere istituiti giudici straordinari o giudici speciali. Possono soltanto istituirsi presso gli organi giudiziari ordinari sezioni specializzate per determinate materie, anche con la partecipazione di cittadini idonei estranei alla magistratura" (Questo comma non viene toccato dalla riforma, per cui non so se la Corte Costituzionale potrà obiettare qualcosa).
Ma è tutto chiaramente uno specchietto per allodole, per complicare le cose e fingere di migliorarle (e spendere il triplo).
E comunque, la sezione disciplinare del CSM (che svolge questa funzione da sempre) non mi pare che finora abbia mai mancato di punire i magistrati colpevoli. A differenza del Parlamento, che si chiude a riccio a difesa di ogni parlamentare sospettato.
Facciamo un'alta corte anche per loro? E magari anche per tutti quelli che scrivono coi piedi leggi che vengono amputate o decadono per incostituzionalità (pensate a quanto tempo e soldi ci è costato il loro passaggio parlamentare)? |