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10/03/2026
Dopo dieci giorni dalla ripresa delle ostilità in Medio Oriente ad opera di USA e Israele, la Presidente del Consiglio ci dice che ancora "non ha abbastanza elementi per prendere una posizione" e che lei "non condanna né condivide" la guerra in Iran. Insomma, boh.

Eppure pochi giorni fa ci disse che la crisi era figlia della guerra in Ucraina. Come dire che è ancora colpa di "Putin" (di chi si oppone al modello occidentale), affermazione che gli era valsa la risposta piccata dell'ambasciata russa "La crisi è figlia delle bugie dell'Occidente, non della guerra in Ucraina".
Lo stesso Ministro della Difesa Crosetto aveva anche ammesso che l'intervento israeliano/americano è fuori dal diritto internazionale, e la Presidente del Consiglio chiarisce che l'Italia non è in guerra e non intende entrarci.
Domani dovrebbe riferire in aula. Probabilmente farà qualche allusione su D'Alema e il conflitto in Kosovo (giusto per lanciare la palla in tribuna e alludere tipo "lo fanno anche loro") senza fermarsi a dibattere, rispondere a domande o altro.

Però, da vera Presidente del Popolo, ha trovato tempo di parlare ancora della famiglia del bosco, e di come i GIUDICI CATTIVI (perché della famiglia non le importa niente) hanno separato la madre dai figli. Quando il suo governo approvò il Decreto Caivano (un'altra di quelle misure di propaganda che inasprisce solo reati già esistenti), speravano di applicarlo solo a negri e zingari, ma anche una bianca può essere una madre pericolosa, visto?

Enea Melandri

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