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11/03/2026
Il punto è che non è solo questione di sottomissione, la faccenda è più complessa e pesante.
Durante il suo Dataroom con Mentana al TgLa7, Milena Gabanelli ha espresso una riflessione piuttosto chiara: al di là della gratitudine verso agli Stati Uniti per la liberazione avvenuta ottant'anni fa, dice, non possiamo continuare a "metterci a novanta gradi" per lo Zio Sam.
Parole che scatenano lo stupore generale, forse solo per un perbenismo di maniera, per quella che è un'ovvietà. Sì perché bene o male siamo sempre lì a fare da camerieri agli USA, assecondando le loro spedizioni di conquista o punitive travestite da "esportazioni di democrazia". La NATO stessa è uno strumento imperialista per la diffusione del modello occidentale nel mondo.
Ma come dicevo, la sottomissione è frutto di una concatenazione di eventi più lunga e articolata, fatta di soft e "hard" power.

Da dopo la seconda guerra mondiale siamo stati facilmente infettati dal soft-power americano:
- guerra cognitiva per influenzare comunicazione, moda, cultura ed educazione;
- servilismo economico, con partnership commerciali e finanziarie imposte;
- feroce propaganda anticomunista durante la guerra fredda contro il PCI.

Ma soprattutto, e forse si tratta piuttosto di un'antitesi del concetto di soft-power, le ipotesi del coinvolgimento americano in stragi, attentati e nella strategia della tensione.
Da quella di Portella della Ginestra, da Piazza Fontana (1969) a Piazza della Loggia (1974), la strage di Bologna (1980), le grandi stragi di Mafia di Capaci e Via D'Amelio, in ogni episodio sono emerse testimonianze o documenti che suggerivano un coinvolgimento dell'OSS (servizio segreto precursore della CIA) o della NATO (Massimo Giraudo dichiarò in un processo che l'addestramento degli neofascisti/terroristi di Ordine Nuovo responsabili di stragi era condotto dagli americani e dipendeva dalla FTASE - Forze Terrestri Alleate del Sud Europa - di Verona, appunto un comando NATO).
Il possibile coinvolgimento nel Golpe Borghese del 1970, la direzione di reti occulte come Stay Behind o Gladio, nate in accordo con la CIA (ufficialmente per resistere ad un'invasione sovietica, ma responsabili di depistaggi e tensione).

Ecco, magari il suo "mettersi a 90" per gli USA, è anche un po' riduttivo.

Enea Melandri

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