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06/11/2026
Quando in un'elezione di metà mandato il Presidente perde la maggioranza in entrambi i rami del Congresso, scatta il "rifugio della politica estera": non potendo più approvare riforme o leggi nazionali, egli sfrutta i poteri quasi assoluti che la Costituzione USA gli assegna come Comandante in Capo delle Forze Armate.
Dopo le disastrose midterm del 1994, Bill Clinton spinse la NATO a bombardare Serbia e Bosnia, e nel 97 allargò l'alleanza atlantica a Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca.
Nel 2006 fu George W Bush a perdere Camera e Senato, e con la politica interna blindata dai Dem, usò le sue prerogative per inviare 20.000 soldati in Iraq (in aggiunta a quelli già operanti) per "frenare" la guerra civile (forse non voluta dagli Stati Uniti, ma provocata dalle loro decisioni scellerate che distrussero l'amministrazione ed i servizi pubblici del paese).
Senza poi dimenticare lo scudo antimissilistico posizionato sull'Europa orientale che acuì le tensioni con la Russia.
Anche con Obama, dopo la perdita del Congresso nel 2014, si intensificò la guerra all'Isis, bombardando Siria e Iraq, inviando contingenti di forze speciali con compiti di intelligence, ordinando raid durati mesi sulla costa del Mediterraneo. Senza poi dimenticare la guerra ombra coi droni su Yemen, Somalia e Pakistan.
Non mancano esempi più o meno virtuosi, come gli Accordi di Dayton sulla Jugoslavia (1995), quelli di Wye River tra Israele e Palestina (1998), quello sul nucleare iraniano (2015 - stracciato da Trump nel 2018), il disgelo con Cuba (2014) o l'accordo sul clima di Parigi (2015).
Ora, verrebbe da chiedersi cos'altro potrebbe fare Trump da "anatra zoppa" dopo il rapimento del presidente venezuelano Maduro e le incursioni sull'Iran (formalmente a causa dello sviluppo nucleare del paese - però permesso all'Arabia Saudita), ma non dimentichiamo il suo sogno proibito Cuba.

Comunque, dal punto di vista politico internazionale, non cambia molto tra Repubblicani e Democratici: diciamo che i primi sono un po' più diretti nei loro propositi, mentre i secondi generalmente usano la NATO come strumento imperiale, sobillano colpi di Stato in giro per il Mondo, o fanno fare le guerre da altri "per procura" (come l'Ucraina).
Meglio secondo me una politica interna democratica per i cittadini statunitensi, ma non necessariamente per quelli del pianeta.

Enea Melandri

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