09/10/2026 Finalmente anche gli italiani tornano in piazza a protestare! Credevano di distrarci con il divieto di burqa a scuola o la legge elettorale, ma ormai il malcontento serpeggia! Motivo scatenante? Udite udite: molte diocesi lungo il paese hanno avviato una riforma del percorso catechistico, cioè quello dei sacramenti battesimo, eucarestia e cresima. A Palermo, ad esempio (ma scenari analoghi si vedono a Brescia, Milano o Genova), l'arcivescovo Corrado Lorefice ha pensato di unire in un'unica cerimonia comunione e cresima, concepite come tappe di un unico cammino e celebrate insieme. E apriti cielo. Confimprese di Palermo lancia l'allarme e apre i piagnucolii, lamentando perdite stimate tra i 20 e 30 milioni di euro per il settore della ristorazione. Capito? Sul piede di guerra ci sono gli imprenditori, che vengono scippati del business dei sacramenti. Non i cittadini traditi dalla campagna elettorale del Governo, a cui ora si vuole far credere che 2€ al litro sia un prezzo buono per il carburante, non gli autotrasportatori che nel 2016 bloccarono l'Italia per molto meno (ma c'era Letta come Presidente del Consiglio, capisciammè), abbiamo i ristoranti contro la Chiesa. Comunque, per tutti quelli che "in Francia fanno così e cosà, noi quando facciamo qualcosa?", ricordo che per sabato 17 ottobre la Cgil ed oltre 100 associazioni hanno indetto una manifestazione a Roma. Voi che vi lamentate, ci vediamo in piazza. | |||||||||
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