28/12/2016 Polemica scoppiata in questi giorni riguarda Stato Civile, il programma di Rai Tre dedicato alle Unioni Civili.
Adinolfi chiede la testa della direttrice Daria Bignardi, parlando di un clamoroso flop. Anch'io la reputo inadatta a quel ruolo, dopo che ha fatto spendere un patrimonio per far venire un esterno - Gianluca Semprini - a condurre e cambiare la linea di Ballarò. Trasmissione poi chiusa per i bassissimi ascolti. E dovrebbe dimettersi, su questo d'accordo con Marione.
Adinolfi inoltre denuncia la "propaganda Gender" - che non esiste - della trasmissione, come se una persona diventasse gay solo perché a questi vengono riconosciuti dei diritti.
Poi, per dire la mia su Stato Civile, non credo sia un buon prodotto: la "normalità" non deve essere trasformata in un evento, se una cosa è "normale" deve passare quasi inosservata, non subito additata come un qualcosa di strano, occasionale o eccezionale. E vale per Stato Civili come per tutti quei giornali locali che dedicano articoli ad ogni nuova unione civile celebrata nel comune. |