13/02/2018 A contorno di tutta la vicenda RIMBORSOPOLI che ha travolto il M5S, arrivano anche gli esilaranti racconti di Fabrizio Fabbri, ex-dipendente della delegazione grillina a Strasburgo.
"Siamo stati valutati da due persone, inviati dalla Casaleggio Associati, sulla base di risposte a proverbi e storielle che volevano misurare il nostro grado di accordo con l'establishment, non sulle competenze che abbiamo nel nostro lavoro, come mi aspetterei dopo 30 anni di esperienza".
Fabrizio Fabbri, una vita trascorsa a contatto con l'ambiente, da Greenpeace, al Ministero (allora diretto da Pecoraro Scanio), fino all'incarico come esperto alla delegazione italiana presso la UE ed anche direttore scientifico della Fondazione diritti genetici.
Inizia a lavorare con il movimento trattando appunto i temi legati agli OGM, prima al Senato e poi al Parlamento Europeo come esperto in Commissione Ambiente.
"Si parla tanto di meritocrazia, di avere gente preparata" sbotta, vedendo frantumarsi ancora di più il sogno pentastellato "Gente che sappia fare il proprio lavoro, la cosa che mi ha illuso ad aderire al Movimento. Sono 30 anni che mi occupo di politiche ambientali, credevo [...] che bastasse mettersi al servizio del gruppo in maniera professionale, ma evidentemente questo va valutato da chi conosce quel lavoro, non dalla profilatura fatta da chi non ne sa nulla".
I test di accesso grillini non misuravano la conoscenza e la professionalità degli esaminati, ma il loro appiattimento e/o assoggettabilità ad un sistema di regole/valori.
Tra i quesiti proposti, Fabbri ne cita uno:
"Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino": Sei d’accordo con questa frase? Poco d'accordo? Per nulla d'accordo?
E dovremmo lasciare l'Italia in mano a gente che reputa più importante circondarsi di persone servizievoli piuttosto che competenti sui temi della politica? Che predilige il marketing e la comunicazione - affidata alla Casaleggio Associati, ovviamente, e pagata col bilancio pubblico! - all'attività di servizio per il paese? |