25/06/2025 Finalmente Forza Italia fa qualcosa di liberale: depositato un disegno di legge per riaprire le Case di Tolleranza. Superare le legge Merlin del 1958 che le chiuse in modo frettoloso e senza studiare alternative, lasciando l'esercizio della prostituzione all'abusivismo in strada.
La proposta del partito di Tajani prevede requisiti formativi, apertura di una partita IVA, assicurazione obbligatoria e controlli igienico-sanitari. Sono inoltre previste sanzioni per mancate autorizzazioni o per chi gestisce strutture abusive, fino all'arresto.
Per quest'anno si stima un giro d'affari di 4,7 miliardi di euro; denaro che, che nella situazione attuale, sfugge totalmente al fisco, e che invece potrebbe essere utilizzato per potenziare i servizi e abbassare le tasse.
Personalmente credo che questa proposta non andrà da nessuna parte, ma sarebbe interessante vedere la destra italiana, spesso bigotta e moralista, confrontarsi con questo tema (al tempo, l'unico partito che si oppose alla legge Merlin fu il Movimento Sociale Italiano).
Per come la vedo io, le case chiuse dovrebbe avere la struttura di una cooperativa, così da limitare la piaga dello sfruttamento (fenomeno che invece mi pare di capire il ddl - n.1523/2025 - di FI punti solo a regolarizzare).
Oltre alla prostituzione, ci sarebbe anche un altro aspetto da liberare dalle catene della Merlin, quello della cinematografia pornografica, ad oggi vietata in Italia per le interpretazioni della legge.
E non solo: il mercato del sesso ha conosciuto una nuova articolazione via web, quella "su ordinazione", che si sviluppa sulle piattaforme di streaming come Onlyfans o Chaturbate.
Esistono queste "agenzie pubblicitarie" che si occupano di gestire i profili delle (e ddei) "creator", e che appunto su ordinazione distribuiscono e vendono i contenuti. Ricordo una onlyfanser che alla radio raccontava di quando la sua agenzia le chiese "un pompino al volo" (il video), perché un cliente aveva acquistato il contenuto sul suo shop sul sito (il lavoro di content creator è da quest'anno regolamentato fiscalmente).
Non ne faccio un discorso moralista, ci mancherebbe, sono molto liberale su queste cose, vorrei solo che anche i guadagni derivanti da questo mercato venissero equamente tassati e contribuissero al corretto funzionamento della cosa pubblica. |